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Case study superbonus 110%: intervento sull'involucro in un appartamento

Come scritto nel precedente articolo Superbonus Edilizia: detrazione al 110% anche per interventi di risparmio energetico, dal 13 maggio è attivo il sistema incentivante che consente di ottenere, in determinate condizioni, una detrazione fiscale del 110% su alcuni interventi di risparmio energetico.

Abbiamo effettuato alcune simulazioni per capire in quali condizioni si raggiunge l'incremento obiettivo di due classi energetiche, prendendo come case study un appartamento di circa 90m² in un condominio di Roma, per i quali il proprietario è intenzionato a realizzare lavori di ristrutturazione.

L'appartamento in oggetto è servito da un impianto di riscaldamento condominiale per cui abbiamo scartato qualsiasi intervento sul generatore di calore, scoraggiando la normativa attuale per il risparmio energetico eventuali distacchi da impianti centralizzati. Abbiamo pertanto provato a rispondere alla seguente domanda: è possibile accedere al Superbonus del 110% agendo solo sull'involucro?

Nella figura seguente riportiamo la stratigrafia esistente della parete confinante con l'esterno e la nostra proposta di intervento: la presenza di un'intercapedine di 15 cm ha reso possibile ipotizzare la demolizione della controparete interna, l'inserimento di un isolante in Polistirene estruso e la ricostruzione della muratura, il cui spessore complessivo risulta ridotto rispetto le condizioni di partenza.

Nella simulazione abbiamo inoltre valutato la sostituzione degli infissi oramai obsoleti, con strutture caratterizzate da una trasmittanza allineata ai valori offerti dai principali produttori di settore.

Il risultato della simulazione di calcolo relativamente all'Attestato di Prestazione Energetica pre e post intervento vede la classe energetica dell'appartamento passare da "F" (con un valore di consumo specifico pari a 137,80kWh/m² anno) a "D" (76,17 kWh/m² anno), con un salto di ben due classi energetiche.

Sebbene ogni caso vada simulato e valutato per le sue specificità, per l'unità immobiliare in oggetto abbiamo dimostrato che  è possibile accedere al Superbonus del 110% agendo solo sull' isolamento dell'involucro.

EquiWatt è in grado di progettare e valutare, in un ottica costi-benefici, tutti i possibili interventi di risparmio energetico in ambito civile e industriale, contattaci per maggiori informazioni o per richieste di preventivo.

Superbonus Edilizia: detrazione al 110% anche per interventi di risparmio energetico

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza sul meccanismo incentivante previsto dal cosiddetto Superbonus al 110%, approvato lo scorso 13 maggio dal Consiglio dei Ministri all'interno del Decreto Rilancio. In questi giorni siamo stati letteralmente sommersi da richieste di chiarimento da parte di privati e aziende, e pertanto abbiamo deciso di condividere i nostri appunti sull'argomento: ci rendiamo perfettamente conto che il tema è di interesse generale e, nella speranza di essere stati esaustivi, rimandiamo alla nostra pagina dei contatti per qualsiasi evenienza o richiesta di preventivo.  

Secondo il Decreto Rilancio, chi procederà a lavori di efficientamento energetico (Ecobonus) o prevenzione antisismica (Sisma Bonus) tra il 1 luglio 2020 e 31 dicembre 2021, potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 110% della spesa sostenuta in soli 5 anni. E' inoltre prevista la possibilità di usufruire nel Superbonus della Cessione del credito oppure dello sconto in fattura e dare quindi l’opportunità a chi ha commissionato i lavori, anche soggetti cosiddetti "incapienti", di evitare di pagare immediatamente il corrispettivo dovuto. Alle stesse imprese poi è lasciata facoltà di recuperare direttamente questo credito di imposta, oppure di cederlo ad un altro soggetto, come ad esempio un' istituto bancario.

I soggetti beneficiari che possono applicare il Superbonus ai lavori di riqualificazione energetica sono i condomini oppure le singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, oltre gli Istituti autonomi case popolari (IACP).

L’Art 128, Comma 1 del Titolo VI del Decreto Rilancio, descrive gli interventi per cui è possibile ottenere l’incentivo Superbonus:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri previsti dal decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi). La spesa massima ammissibile è di € 60.000 moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e gli impianti di microcogenerazione. La spesa massima ammissibile è di € 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e gli impianti di microcogenerazione. La spesa massima ammissibile è di € 30.000 moltiplicato per unità immobiliare ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Allo stato attuale e con le tecnologie esistenti, le voci di cui sopra limitano l'incentivo esclusivamente a tre precise tipologie di intervento: isolamento termico dell'involucro esistente (es. cappotto termico), caldaie a condensazione e a pompa di calore in condominio e caldaie a pompa di calore in singole unità immobiliari.

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall'ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei tre interventi sopra riportati: ad esempio la sostituzione di infissi e finestre sarà detraibile al 110% solo se realizzata contestualmente ad un cappotto termico o all’installazione di caldaie a condensazione e a pompa di calore.

Un'ulteriore novità del Superbonus al 110% è inoltre il fatto che le spese detraibili possono includere anche quelle sostenute per l’installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici su condomini o prime case, a patto - anche in questo caso - che l’installazione avvenga congiuntamente agli interventi elencati in precedenza. L’ammontare complessivo delle spese detraibili per un impianto fotovoltaico è di € 48.000, con un tetto massimo di € 2.400 per kW di potenza nominale dell’impianto. Potranno accedere anche i sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo.

Per avere l’aliquota privilegiata del 110%, il Decreto specifica che gli interventi di riqualificazione energetica dovranno essere tali da garantire l’incremento di almeno due classi energetiche per i condomini e le singole abitazioni sui quali verranno realizzati. Il salto di classe deve essere chiaramente dimostrato con la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato nella situazione ante e post-operam.

Una nuova casa per il blog di Equiwatt

Come già annunciato in un post sul vecchio blog, abbiamo deciso di affrontare una seria revisione critica riguardo la nostra presenza sul Web e, con l'occasione, riprendere a scrivere articoli per informare sulle nostre principali attività. Dobbiamo recuperare quasi 3 anni!

All’interno di questa piccola rivoluzione interna abbiamo deciso di abbandonare il blog ospitato da anni su piattaforma WordPress, migrando tutti i suoi contenuti all'interno del nostro sito principale, realizzato integralmente in Joomla.

Il blog ospitato su blog.equiwatt.it sarà pertanto dismesso a breve.

Da oggi il racconto delle nostre attività continua qui, continuate a seguirci!

Fotovoltaico a supporto della zootecnia cubana

Dopo aver messo online il nostro nuovo blog, cogliamo l'occasione per raccontare un po' di cose che abbiamo fatto negli anni e per le quali non abbiamo mai trovato tempo di pubblicare un articolo specifico. Nell'ambito della nostra pluriennale collaborazione con Proyecto Isla Verde nel giugno del 2018 abbiamo realizzato il nostro primo impianto fotovoltaico a Cuba, all'interno di un'attività produttiva in ambito zootecnico. L'impianto è stato installato all'interno della Vaqueria 101, U.E.B. La Barbarita - Empresa Pecuaria Genética "Camilo Cienfuegos", Consolación del Sur.

L'installazione è stata effettuata in un area agricola remota, nella quale la fornitura di energia elettrica da parte della rete nazionale non sempre è garantita con continuità. Per questo motivo, in accordo con la controparte locale, è stato deciso di realizzare un impianto di tipo stand-alone con accumulo elettrochimico. L'energia elettrica prodotta dall'impianto, la cui potenza di picco è quasi 8kW, andrà a coprire la totalità del fabbisogno della vaqueria. Contestualmente all'installazione dell'impianto fotovoltaico è stata anche fornita e messa in funzione anche l'utenza più energivora della struttura: una macchina frigorifera per la conservazione di 500 litri di latte.

Esperti in Gestione dell'Energia

Abbiamo tardato così tanto l'annuncio, presi dal solito turbinìo lavorativo, che sembra quasi di aver perso lo slancio e l'entusiasmo iniziale.

In realtà abbiamo realizzato un altro importante passo nel qualificare le nostre attività nell'ambito del risparmio energetico: dal 25 maggio siamo infatti Esperti in Gestione dell'Energia (EGE), certificati secondo la UNI CEI 11339.

Il D.Lgs. 102/14 ha infatti stabilito (articolo 8) che gli EGE sono tra i soggetti titolati a condurre diagnosi energetiche presso le grandi imprese e le imprese energivore; a decorrere dal 19 luglio 2016 gli EGE che intenderanno condurre tali diagnosi dovranno essere certificati da parte terza.

Il D.M. 11 gennaio 2017 (articolo 5) ha inoltre recentemente previsto che le richieste di certificati bianchi possono essere effettuate, tra gli altri, “da soggetti sia pubblici che privati che, per tutta la durata della vita utile dell’intervento presentato, sono in possesso della certificazione secondo la norma UNI CEI 11352, o hanno nominato un esperto in gestione dell’energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339, o sono in possesso di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformita’ alla norma ISO 50001.